giovedì 27 novembre 2014

Persone di tutti i tempi

Il viaggio non era ancora iniziato. O almeno così credevo, e in verità mi sbagliavo. Nell'aria avvertivo già una fresca spensieratezza, e in me quell'acuto proiettarmi alla scoperta di tutto ciò che avrebbe incrociato il mio cammino. Attendevo l’arrivo di Estelle, e nel frattempo vagavo per le viuzze di Bari “vecchia”. E si sa, specie quando si parla di città del sud Italia, “vecchio” è sinonimo di bello, vero e autentico. Così, affascinato da quella bellezza tanto antica e semplice, mi persi per un po’ in quel borgo, giusto il tempo di togliere dalla mente l’immagine dei palazzoni svettanti nell'opposta direzione da cui provenivo. Tra balconcini in fiore e vicoli stretti e incantevoli, ad un certo punto sbucai nella piazza principale. La attraversai e raggiunsi una fontanella fermandomi un attimo per rinfrescarmi. «Si può bere quest’acqua?», chiesi a un passante. «Certo, è buonissima, puoi stare tranquillo!», mi rassicurò il signore. Era l’acqua dell’acquedotto pugliese, in verità presa da un’altra vicina regione - ci dissero - perché la Puglia era povera di risorse idriche. Ad ogni modo, quell'acqua, da quel momento, divenne - dopo Estelle, naturalmente! - la più preziosa compagna di mille scarpinate sotto il sole cocente de lu Salentu.
Terminata la breve sosta dissetante, di lì a poco avrei avuto uno di quegli incontri che non ti aspetti e che ti cambia clamorosamente la giornata. E non solo. Continuai quindi fino al vicino porticciolo, percorsi il muro perimetrale osservando alcuni bagnanti del luogo impegnati a chiacchierare tra i grossi blocchi di pietra della barriera frangiflutti. Sulla mia destra una scala in ferro arrugginito portava all'interno del porticciolo. In alto, seduto sul muretto, un signore vestito di viola sembrava quasi aspettarmi. Salii le scale e mi sedetti vicino a lui. Iniziammo a parlare, bypassando con nonchalance le convenevoli presentazioni. Finimmo a discutere di vita, passioni, mondo, politica e sogni. Era un professore lui e uno studente ero io. Condividevamo l’impegno per i diritti dei migranti e l’amore per il Viaggio. «Il viaggio è l’università della vita», mi disse, con un tono sicuro e rassicurante. Domenico, questo era il suo nome, aveva viaggiato per l’Inghilterra, dove studiò rimanendo affascinato dalla semplicità e dall'inattesa personalità di quei professori inglesi che, prima di partire, immaginava come dei goffi “baronacci” con la puzza sotto il naso. Mi raccontò che le sue pessimistiche aspettative crollarono alla vista di uno di questi docenti che - arrivato in classe con le scarpe sporche di terra di ritorno dalla campagna - salì sulla cattedra guardando gli studenti uno ad uno negli occhi. «Quel professore ci disse di voler fare di noi dei free thinkers, e da quel giorno per me cambiò tutto». Continuò a parlarmi di quell'esperienza e quel suo raccontare suscitava in me il ricordo di altre persone grandi che negli anni anche io avevo conosciuto; e le cui parole, come successe a lui, mi aiutarono a pensare e crescere da free thinker. Uomini e donne quasi sospesi nel tempo perché eternamente giovani nelle idee, nei linguaggi, nella voglia di dare e prendere dal mondo, nell'immutato amore per l’umanità. Non seppi definire questo genere di persone, ma Domenico rivolgendomi il suo sguardo empatico ci riuscì: «Sono persone di tutti i tempi, caro Gianmarco». Non c’era bisogno di aggiungere altro.
Allora ci alzammo in piedi, incamminandoci e dialogando ancora, con leggerezza e profondo ascolto. Il sistema che ci tiene in trappola, le tragedie del mondo, la violenza. «Io ci credo nella rivoluzione», mi confidò, «ma credo anche nella possibilità che sia nonviolenta, anzi che quella sia l’unica vera rivoluzione». Ed era la stessa rivoluzione che avevo in mente anche io: quel moto di cambiamento che parte da noi stessi, dalle nostre vite, dall'impegno quotidiano di ogni individuo per gli altri, per i deboli e gli ultimi. Per chi non ha voce né diritti. Ognuno di noi, come gocce nell'oceano. «No», ribattè lui, «come gocce nel deserto».