domenica 26 giugno 2016

Punta Izzo, stop alla servitù militare per una riserva naturale protetta


Comunicato di Legambiente Augusta, Comitato NoMuos/NoSigonella Catania, Decontaminazione Sicilia e 'Màrilighèa

Notizia recente è che la Marina Militare sarebbe al lavoro per riattivare il poligono di tiro nella zona di Punta Izzo, all’insaputa dell’amministrazione comunale e della cittadinanza. Come organizzazioni impegnate nella difesa e nella valorizzazione dei territori, intendiamo esprimere la nostra forte contrarietà all’opera e allo svolgimento di qualsiasi esercitazione militare con armi da fuoco nell’area in questione. La riapertura del poligono militare avrebbe, infatti, un pesante impatto ambientale – oltre che negativo sul piano socio-culturale -, in ragione dei valori naturalistici, etnografici, storici e archeologici caratterizzanti il promontorio che da Punta Izzo si estende fino a Capo Santa Croce. 

Il centro di addestramento militare fu di fatto dismesso nei primi anni ’90, ma ancora oggi non è stato bonificato e si rileva la presenza di bossoli di vario tipo e calibro abbandonati tra le rocce. Se a Punta Izzo si tornasse a sparare, purtroppo, a preoccupare sarebbero anche i rischi per la sicurezza pubblica, in particolare con riferimento alla navigazione nelle acque marine antistanti, alla presenza di abitazioni a poche decine di metri e alla prossimità del polo industriale.

Punta Izzo, oggi, è esempio emblematico della più generale problematica della privazione di spazi a uso civico e di accessi al mare subita dalla società civile di Augusta, a causa delle servitù militari, degli scarichi fognari, delle privatizzazioni e del connesso abusivismo edilizio. Una problematica particolarmente avvertita dalla collettività, specie da coloro (su tutti, i bambini, gli anziani e i diversamente abili) che non dispongono di mezzi di trasporto per raggiungere le contrade del Monte o le altre spiagge lontane dal centro abitato.

Nell’opporci a qualunque ipotesi di riattivazione del poligono militare, vogliamo anche rivendicare la restituzione alla città di quella vasta e preziosa porzione di territorio. La nostra intenzione è, pertanto, quella di avviare al più presto una campagna per la smilitarizzazione, la bonifica e l’istituzione di una riserva naturale e culturale a Punta Izzo, allo scopo di riaprirla, renderla fruibile, valorizzarla e al contempo proteggerla dalle speculazioni edilizie.


Per inizio luglio, stiamo già preparando una prima uscita pubblica, con l’intento di informare e rendere partecipe la cittadinanza della tematica e organizzare concrete azioni collettive.
Nel frattempo, sollecitiamo l’amministrazione comunale a pronunciarsi con una chiara presa di posizione sulla vicenda.

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