mercoledì 7 giugno 2017

Il Coordinamento per Punta Izzo Possibile chiede un consiglio comunale monotematico



Il 5 giugno scorso il Coordinamento per Punta Izzo Possibile ha presentato al Comune di Augusta, indirizzandola al Sindaco, al Presidente del Consiglio e a tutti i Consiglieri comunali, una richiesta d’indizione di un Consiglio comunale monotematico sulla vicenda di Punta Izzo. Dopo il recente pronunciamento del Ministero della Difesa, riteniamo urgente e doveroso che il massimo organo di rappresentanza della comunità augustana si esprima con un chiaro indirizzo in merito all’istanza popolare di smilitarizzazione, bonifica e tutela di Punta Izzo sostenuta da migliaia di cittadini e dalla stessa Amministrazione comunale megarese. Chiediamo, inoltre, che ai lavori del Consiglio vengano invitati a partecipare i rappresentanti degli enti che a vario titolo sono coinvolti e/o rivestono responsabilità nella vertenza in oggetto, e in particolare: Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana; Soprintendenza ai BB.CC. di Siracusa; Libero Consorzio comunale di Siracusa; Agenzia del demanio di Stato; Comitato misto paritetico per le servitù militari (CoMiPa) per la Regione Siciliana; Ministero della Difesa; Ministero dell’Ambiente; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Il mantenimento di un vincolo militare e l’eventuale ripresa di esercitazioni a fuoco a Punta Izzo sono incompatibili con i vincoli ambientali (non derogabili dalle opere destinate alla difesa nazionale, secondo il Codice dell’Ordinamento militare) apposti nell’area dal Piano Paesaggistico della Regione Siciliana e con gli interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico dallo stesso Piano prescritti. L’area di Punta Izzo, infatti, è destinataria di un livello massimo di tutela (3) in virtù delle sue straordinarie valenze naturalistiche e archeologiche, comportando tale vincolo un divieto assoluto di edificabilità e persino di effettuare movimenti di terra che possano trasformare i caratteri morfologici e paesaggistici dell’area. A ciò si aggiunge la considerazione che il comprensorio costiero in questione è attiguo alle ex Saline Regina, cioè a un’importante area umida rifugio per l’avifauna, riconosciuta dall’Unione Europea come Sito d’Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS), che verrebbe minacciata nei suoi naturali equilibri dalla ripresa delle esercitazioni a fuoco nel vicino poligono militare.
Auspichiamo che il Consiglio comunale megarese faccia propria quest’istanza popolare, attivandosi a livello politico e amministrativo per scongiurare la paventata riattivazione del poligono di tiro e l’ulteriore impiego militare di un comprensorio costiero che attende da decenni di essere tutelato e valorizzato come parco eco-culturale e area marina protetta per tutti i cittadini.



[ N.B: nella mappa, estratta dal Piano Paesaggistico Regionale, sono indicate in rosa le aree con livello di tutela 3, tra le quali sono compresi proprio le ex Saline Regina e il comprensorio di Punta Izzo ]

- Coordinamento per Punta Izzo Possibile -


DI SEGUITO IL TESTO DELLA RICHIESTA PRESENTATA AL COMUNE DI AUGUSTA (omessi i dati personali dei richiedenti):
                                               Al Sindaco del Comune di Augusta, Maria Concetta Di Pietro
                                           Al Presidente del Consiglio comunale di Augusta, Lucia Fichera

                                                                                                                                                             
                                                                                                                                       e p.c.

                                                                             A tutti i Consiglieri del Comune di Augusta


Oggetto: richiesta indizione Consiglio comunale monotematico – vertenza Punta Izzo


I sottoscritti
in rappresentanza del Coordinamento per Punta Izzo Possibile:

Andrea Tringali, nato ----------------- e ivi residente in --------------- – CAP: 96011 - carta d’identità n°----------------

Maria Leonardi, nata ------------------ e residente ------------------  – CAP: 95126 – carta d’identità n° ------------------

Gianmarco Catalano, nato --------------- e residente -------------------- – CAP: 96011 – carta d’identità n°------------------

                                                    PREMESSO CHE

dal giugno 2016 il Coordinamento per Punta Izzo Possibile è promotore dell’istanza popolare finalizzata alla smilitarizzazione, la bonifica e la tutela eco-culturale del comprensorio costiero di Punta Izzo, sito in Augusta (SR) e attualmente afferente al demanio militare dello Stato;

nel novembre del 2016 il suddetto Coordinamento, oltre a numerose attività culturali e incontri pubblici con la cittadinanza, ha avviato una petizione popolare per la smilitarizzazione, la bonifica e la tutela di Punta Izzo, in forma cartacea e attraverso la piattaforma online change.org, che in pochi mesi ha superato ampiamente il migliaio di sottoscrizioni da parte dei cittadini di Augusta;

in data 22 dicembre del 2016 la suddetta petizione popolare, con la prima tranche di firme raccolte, veniva depositata presso il Comune di Augusta e consegnata nelle mani del Sindaco per le determinazioni conseguenti. Alla petizione veniva allegata una lettera (protocollo n°73842 del 23/12/2016) indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e a tutti i Consiglieri, nella quale si argomentavano le ragioni politiche e culturali della petizione popolare e veniva illustrata una proposta di iter politico-amministrativo che l’Ente comunale ha facoltà d’intraprendere per perseguire gli obbiettivi sottesi alla petizione popolare. Nella stessa lettera si richiedeva che la petizione popolare e i contenuti della lettera ad essa allegata venissero fatti «oggetto di specifico esame e conseguente deliberazione da parte, rispettivamente, della Giunta e del Consiglio comunale megarese, allo scopo di dare seguito a concrete azioni istituzionali secondo un indirizzo politico coerente con l’istanza fin qui rappresentata»;

in data 3 marzo 2017, con una nuova lettera (protocollo n°13588 del 06/03/2017) indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e a tutti i Consiglieri, i rappresentanti del Coordinamento per Punta Izzo Possibile interpellavano i suddetti soggetti istituzionali per conoscere le azioni politiche e amministrative intraprese e programmate dagli stessi per dar corso all’istanza espressa nella sopracitata petizione popolare;

in data 27 marzo 2017
il Sindaco inoltrava all’Amm. Nicola De Felice, Comandante del Comando Marittimo di Sicilia, una richiesta di attivazione delle procedure di dismissione del comprensorio costiero di Punta Izzo «con l’obbiettivo di riconvertire il sito in oggetto, attualmente bene demaniale militare, in un’area naturale e culturale aperta alla società civile, affinché ne sia garantita la fruizione pubblica per finalità sociali, in simbiosi con la tutela delle sue peculiarità naturalistiche, storiche, etnografiche e archeologiche»;

in data 3 maggio 2017 il Sottosegretario di Stato per la Difesa Domenico Rossi, in risposta a un’interrogazione del deputato Gianluca Rizzo (Interrogazione a risposta scritta 4-14295), riferiva che l’area militare di Punta Izzo «riveste particolare interesse per la Marina militare» in quanto utilizzata periodicamente dalla Forza armata «per attività addestrative periodiche che non richiedono l’uso di armi». Nella stessa nota del Sottosegretario Rossi si comunicava che il Ministero della Difesa «sta valutando la possibilità di ripristinare l’uso del poligono (mai dismesso)», ufficialmente disattivo dal 1983, così confermando una notizia già diffusa un anno prima da alcune testate giornalistiche, dalla quale erano scaturite le legittime preoccupazioni e la mobilitazione di tanti cittadini e associazioni contrari alla ripresa delle esercitazioni militari a fuoco nel comprensorio costiero;

in data 6 maggio 2017 con una nota congiunta il Coordinamento per Punta Izzo Possibile e l’Amministrazione comunale esprimevano contrarietà nei confronti dell’indirizzo del governo nazionale con riferimento all’impiego militare del comprensorio costiero di Punta Izzo e alla probabile riattivazione del poligono di tiro in loco, essendo tale destinazione d’uso palesemente incompatibile con i vincoli ambientali (non derogabili dalle opere destinate alla difesa nazionale) apposti nell’area dal Piano Paesaggistico della Regione Siciliana e con gli interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico dallo stesso Piano prescritti. L’area di Punta Izzo, infatti, è destinataria di un livello massimo di tutela (3) in virtù delle sue straordinarie valenze naturalistiche e archeologiche, comportando tale vincolo un divieto assoluto di edificabilità e persino di effettuare movimenti di terra che possano trasformare i caratteri morfologici e paesaggistici dell’area. A ciò si aggiunge la considerazione che il comprensorio costiero in questione è attiguo alle ex Saline Regina, cioè a un’importante area umida rifugio per l’avifauna, riconosciuta dall’Unione Europea come Sito d’Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS), che verrebbe minacciata nei suoi naturali equilibri dalla ripresa delle esercitazioni a fuoco nel vicino poligono militare;
                                                       
                                                          CHIEDONO

1. l’indizione di un Consiglio comunale monotematico che affronti la vertenza relativa alla smilitarizzazione, la bonifica e la tutela di Punta Izzo. Come Coordinamento per Punta Izzo Possibile, in rappresentanza di oltre un migliaio di cittadini firmatari della petizione popolare, riteniamo infatti fondamentale e doveroso che il massimo organo rappresentativo della comunità augustana si esprima con un chiaro indirizzo in merito, facendo propria l’istanza popolare in oggetto e attivandosi a livello politico e amministrativo per scongiurare la paventata riattivazione del poligono di tiro e l’ulteriore impiego militare di un comprensorio costiero che attende da decenni di essere tutelato e valorizzato come parco eco-culturale per tutti i cittadini;

2.
che alla/e seduta/e del Consiglio comunale qui richiesto possa essere ascoltata, avvalendosi del “diritto di udienza” riconosciuto dall’articolo 57 dello Statuto comunale, una rappresentanza del Coordinamento per Punta Izzo Possibile al fine di esporre compiutamente i termini e le ragioni dell’istanza popolare di cui lo stesso Coordinamento è promotore, così da offrire un contributo tecnico e politico alla miglior riuscita dei lavori del civico consesso;

3. che alla/e seduta/e del Consiglio comunale qui richiesto vengano invitati a partecipare i rappresentanti degli enti che a vario titolo sono coinvolti e/o rivestono responsabilità nella vertenza in oggetto, e in particolare:

- Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana
- Soprintendenza ai BB.CC. di Siracusa
- Libero Consorzio comunale di Siracusa
- Agenzia del demanio di Stato
- Comitato misto paritetico per le servitù militari (CoMiPa) per la Regione Siciliana;
- Ministero della Difesa
- Ministero dell’Ambiente
- Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo


Con osservanza,

Andrea Tringali

Maria Leonardi

Gianmarco Catalano






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